Cosa sono i Gal, il Psl e l'approccio Leader

I Gruppi di Azione Locale (GAL) realizzano il loro Programma di Sviluppo Locale (PSL) (una sorta di mini PSR declinato sui fabbisogni specifici dell’area Gal) emanando bandi rivolti a beneficiari pubblici e privati. I Gal funzionano da “agenzie di sviluppo locale” per il rilancio economico delle aree rurali di montagna e di collina, e, nell’ambito del CLLD Leader, realizzano una strategia che orienta e sostiene la governance dello sviluppo locale, aggregando e valorizzando realtà economiche e sociali molto frammentate e disperse, caratteristiche dei territori rurali e montani.

LEADER è l’acronimo di "Liason Entre Action de Developement de l'Economie Rurale" - collegamento tra le azioni di sviluppo dell'economia rurale.

CLLD l’acronimo di “Community Led Local Development” – sviluppo locale di tipo partecipativo.

Il CLLD LEADER è lo strumento comunitario per la crescita economico-sociale di territori specifici gestiti da Gruppi di Azione locale (GAL) mediante una strategia elaborata coinvolgendo le comunità locali (PSL).

La Strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo è un insieme coerente di operazioni rispondenti a obiettivi e bisogni locali, che contribuisce alla realizzazione della strategia dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, concepita ed eseguita da un GAL (art.2 p.to 19 del Reg. 1303/2013)

Con il metodo Leader si muovono in un processo circolare tre elementi fondamentali: il territorio (ogni GAL ha scelto un ambito territoriale ben definito), una strategia (che rappresenta la visione di sviluppo del territorio), e un partenariato pubblico-privato, che lavora insieme per definire la strategia ed implementarla. La strategia locale è tanto più efficace quanto più riesce ad essere un insieme integrato di azioni, non solo una somma di interventi isolati.

Dal 1991, anno in cui partiva la prima Iniziativa Comunitaria Leader I, il Leader ha contribuito al rilancio economico dei territori più fragili e marginali. Le operazioni che nel passato più recente hanno garantito risultati migliori hanno riguardato:

  • la creazione di impresa e lo sviluppo di attività imprenditoriali in un’ottica di filiera e di rilancio turistico
  • la valorizzazione delle risorse architettoniche e naturalistiche locali
  • i servizi alla popolazione

Il Gal ha incentrato la propria Strategia di Sviluppo Locale su 3 ambiti tematici, di cui uno principale, tra i 4 individuati e proposti dalla Regione Piemonte, ritenuti particolarmente adeguati alle caratteristiche socio-economiche e territoriali delle aree ammissibili Leader piemontesi, e per ciascuno ha indicato un percorso attuativo preferenziale:

  1. SVILUPPO E INNOVAZIONE DELLE FILIERE E DEI SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI
  2. TURISMO SOSTENIBILE
  3. ACCESSO AI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI